Incontro sulla dipendenza patologica del gioco d’azzardo

azzardoMartedì 2 luglio alle ore 20.45 nella Sala del Consiglio Comunale di Scandiano è in programma una serata dal titolo “La dipendenza patologica del gioco d’azzardo: costo privato e costo sociale”. L’incontro, realizzato dall’Amministrazione Comunale nell’ambito della campagna contro l’abuso del gioco d’azzardo intrapresa in questi anni, nasce con l’intento di approfondire e trovare laddove possibile, sinergie fra i diversi soggetti pubblici e privati, volte ad affrontare e arginare il fenomeno del gioco d’azzardo nella sua componente patologica.

La serata di approfondimento sarà coordinata dal giornalista Alberto Ansaloni e vedrà gli interventi di Giuseppe Pagani, consigliere regionale e primo firmatario della proposta di legge regionale per il contrasto all’abuso del gioco d’azzardo e Matteo Iori, presidente dell’Associazione Papa Giovanni XXIII, uno dei maggiori esperti sul tema a livello nazionale.

Oltre all’aspetto scientifico e legislativo, verrà dato spazio anche ad alcune testimonianze dirette di famiglie, che sono state toccate da vicino da questo fenomeno, così come di commercianti che si stanno interrogando sul proprio ruolo nel prevenire o evitare devianze patologiche.

“Il nostro intento è quello di creare una serata di riflessione a più voci, – afferma l’assessore Alberto Pighini – mettendo attorno ad un tavolo le diverse componenti che oggi incrociano nel proprio operare quotidiano persone che si stanno rovinando attraverso un gioco d’azzardo che in questi anni si è fatto sempre più invasivo nella vita dei singoli. In assenza di una legislazione nazionale che ormai tarda troppo ad arrivare, la quale tuteli l’individuo e ne preveda dei percorsi di cura adeguati, ad esempio inserendo la patologia del gioco nei livelli essenziali di assistenza come avviene per le altre forme di dipendenza, non possiamo restare fermi limitandoci ad osservare i gravi costi sociali che ogni giorno di più provoca questa piaga sociale nelle nostre famiglie. Dobbiamo sforzarci di cercare di costruire sinergie attente, capaci di limitare i danni, ripartendo anche da una riflessione culturale del valore del denaro. In questi anni abbiamo investito molto su questo tema, formando sia i nostri operatori, sia i giovani che nel mondo della scuola iniziano a formare un proprio pensiero sul gioco e le possibili implicanze nel rapporto con il denaro, consapevoli che la politica dei divieti di per sé non è mai sufficiente ad arginare questo fenomeno.”

Vista la difficoltà a riconoscere questo problema e parlarne insieme uscendo allo scoperto, si è pensato di prevedere una diretta streaming della serata.

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