Prossimi appuntamenti al Boiardo di Scandiano

Da venerdì 17 a lunedì 20 gennaio il cinema Boiardo propone il film: “I SOGNI SEGRETI DI WALTER MITTY”. film
Regia di Ben Stiller. Sabato 18 gennaio: ore 20.00 – 22.00, Domenica 19 gennaio: ore 17.00 -19.00 -21.00, Lunedì 20 gennaio: ore 21.00. Link al trailer http://www.youtube.com/watch?v=nhg5mMs9cU4

Trama
Walter Mitty è un uomo gentile e sognatore che lavora all’archivio e sviluppo negativi della rivista Life. A volte, qualunque cosa stia facendo, si incanta e sogna ad occhi aperti imprese eroiche che lo vedono protagonista. È innamorato di una donna che conosce a malapena e anche nei suoi confronti la fantasia lo porta a immaginare di salvarle il cane da un edificio in fiamme o di sedurla come un avventuriero tra i ghiacci. Un giorno i suoi sogni diventano realtà quando un importante negativo scompare e lui è costretto ad inseguire in giro per il mondo il fotografo che l’ha scattato.

INGRESSI intero € 7.00 – ridotto € 5.00 – Lunedì: Vola al cinema € 4.00

ABBONAMENTI Carnet prima visione (valido da settembre 2013 a maggio 2014 per 5 ingressi a scelta) – intero € € 30.00 – ridotto € 20.00

Ridotto riservato a: Le persone fino ai 29 anni e oltre i 60 anni – Gli abbonati alla stagione teatrale 2013/2014

Mercoledì 22 gennaio il Teatro Boiardo propone uno spettacolo fuori abbonamento, legato ai temi della “Giornata della Memoria”, dal titolo HIMMELWEG, la via del cielo.

Scheda dello spettacolo:spettacolo
HIMMELWEG
la via del cielo
di Juan Mayorga
regia Marco Plini
aiuto regia Thea Dellavalle
con Giusto Cucchiarini, Marco Maccieri, Luca Mammoli
nel ruolo dei ragazzi: studenti delle scuole medie inferiori e superiori
Centro Teatrale MaMiMò, La Corte Ospitale

Inizio spettacolo ore 21.00
Biglietti:  €12.00, per i soci COOP €11.00

Spettacolo nell’ambito della Giornata della Memoria

La via del cielo è un testo molto importante: in quest’ opera Mayorga rivede l’evento più tragico del novecento, la Shoah, da una prospettiva nuova e crudelmente paradossale.
Negli anni ’40, prima che la verità sui campi di concentramento venisse alla luce, un commissario della Croce Rossa, insospettito da questi lager, chiede ed ottiene il permesso dell’alto comando nazista di visitarne uno. Il comandante del campo architetta per l’occasione la trasformazione del lager in un villaggio modello che avrebbe lo scopo di sperimentare la vita ideale per la comunità ebraica. Il testo segue le minuziose prove di questa gigantesca messa in scena in cui il comandante assume il ruolo del regista mentre i prigionieri diventano, loro malgrado, gli attori.
Nei giorni precedenti all’ arrivo del commissario della Croce Rossa si susseguono prove di varie scena di vita felice sotto il controllo del comandante del campo; alla fine il commissario subirà questa gigantesca manipolazione e non potrà far altro che scrivere ciò che ha visto in questo campo, diventando suo malgrado complice del massacro di un popolo.
Quello di Mayorga è un punto di vista estremamente affascinante da cui guardare questa immane tragedia. Il testo contiene una grande quantità di suggestioni sulla realtà e la sua manipolazione, ma soprattutto ha un grande valore di conservazione di una memoria livida e non patetica, utile in particolare ad un pubblico giovane che ormai si riferisce alla Shoah più o meno come alle Crociate: un evento storico lontano e irripetibile, sepolto in un punto della storia lontano e nebuloso.

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