Il manoscritto Pegolotti torna a Scandiano

foto-7Negli scorsi giorni, la Soprintendenza archivistica per l’Emilia Romagna ha donato al Comune di Scandiano un manoscritto di indubbio valore, denominato manoscritto Pegolotti. Si tratta di una raccolta cartacea autografa del notaio scandianese Tommaso Pegolotti, vicecancelliere del principe Foresto d’Este, marchese di Scandiano. Il manoscritto è nominato Registro delle Grazie, Privilegi, Concessioni et Ordini fatti da Serenissimi Duci, e Prencipi di Casa d’Este, et altri Serenissimi Dominanti del Marchesato di Scandiano (…) e contiene la trascrizione di documenti d’archivio del Marchesato di Scandiano, emessi durante la dominazione estense, dalla fine del ‘400 fino a buona parte del ’700, ed è stato compilato “post 1738″, come si legge tra le pagine.

I documenti sono copiati e autenticati dallo stesso Pegolotti. Gli Estensi furono duchi di Ferrara, Modena e Reggio dal 1450 al 1597, e dal 1598 al 1796, delle sole Modena e Reggio. Il primo documento trascritto nel libro durante la seconda metà del XVIII secolo risale al 1472, e si tratta delle grazie concesse da Ercole I agli scandianesi, poi successivamente rinnovate. Nel complesso la documentazione raccolta cerca di tracciare un percorso dei diritti goduti dalla città di Scandiano all’interno del ducato estense, per costruire la base legale e statutaria del marchesato e dei suoi abitanti. Si tratta dunque di una sorta di raccolta dell’ordine istituzionale delle relazioni tra sudditi, signori e territorio in merito agli atti e alle transazioni dell’epoca indicata.

L’amministrazione comunale ha ringraziato la Soprintendenza per questo importante dono e per il “rientro a casa” di un’importante fonte documentale che racconta circa trecento anni di storia istituzionale scandianese. Il manoscritto Pegolotti verrà conservato nella biblioteca comunale G. Salvemini e reso consultabile al pubblico dopo la catalogazione speciale, prevista per le opere di valore storico – archivistico.

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