Commercio in aree pubbliche

Per commercio in area pubblica si intende il COMMERCIO AMBULANTE, inteso come compravendita di prodotti finiti.
Le aree in cui si svolge il commercio su aree pubbliche sono individuate dal Consiglio Comunale che approva un regolamento con il quale si identificano il numero e la localizzazione dei posteggi, la dimensione delle aree, le fiere, i mercati…
Ci sono due possibilità di esercizio del commercio ambulante:

TIPO A
Commercio esercitato su area pubblica in un posto fisso (sia all’interno di mercati che di fiere) per un numero di giorni uguale o maggiore di due. La struttura può essere mobile oppure fissata al suolo in modo permanente su di una area delimitata. Può essere una autorizzazione annuale o stagionale.
Il posto fisso può essere anche esterno al mercato. La concessione dell’area pubblica è valida per 10 anni, l’autorizzazione invece non ha scadenza, ma se manca il posto, viene revocata la concessione.
Rilascio di competenza dell’ufficio commercio del Comune – gratuito

TIPO B
Commercio ambulante svolto in modo itinerante su suolo pubblico, con sosta massima di 1 ora in ogni zona, poi ci si deve spostare di almeno 500 mt. Possono partecipare ai mercati senza avere un posto fisso, ma rimanendo in graduatoria per sostituire eventuali vacanze di posti.
Domanda di autorizzazione da presentare al Comune di residenza o di sede legale della società. Rilascio di competenza dell’ufficio commercio del Comune.

Tutti i titolari di licenze di tipo A – B possono partecipare ai mercati all’interno di fiere.
Ampliamento di posteggio: richiesta indirizzata al Comune, che, in caso di concessione, deve modificare la delibera di assegnazione delle aree.

Subingresso: richiesta da presentare in Comune

 

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