Progetti elaborati dalla Consulta dei Ragazzi nel suo secondo anno di attività
Presentiamo ora i progetti su cui la Consulta ha lavorato quest'anno. Prima di farlo, però, vorremmo sottolineare come quest'anno in particolare ha visto accrescere di molto la collaborazione diretta delle classi nell'attività della Consulta, e come tutto questo ha permesso di affrontare progetti di lavoro che fossero particolarmente sentiti dai ragazzi. Quest'anno, infatti, la scuola ha chiesto ai rappresentanti di gestire mensilmente un'ora scolastica, in cui ciascuna classe potesse essere messa al corrente sullo stato di avanzamento dei lavori che la Consulta porta avanti nelle sue riunioni pomeridiane; ma che soprattutto permettesse di avere un dialogo maggiore e strutturato con ciascuna classe, in modo tale che vi fosse un confronto vero e proprio e una responsabilizzazione dei compagni, elemento che l'anno prima era stato giudicato come troppo debole. In questo modo si riusciva anche ad ottenere un numero più elevato di idee su cui lavorare.
Anche il metodo di lavoro che è stato utilizzato quest'anno ha visto l'introduzione di un elemento molto significativo. In generale si è proceduto come l'anno precedente, vale a dire che in un primo momento si sono raccolte le idee provenienti da ciascuna classe, queste sono state poi raggruppate in proposte simili, e che infine ciascuna proposta è stata votata: si sarebbe lavorato su quelle proposte che avessero raggiunto la maggioranza dei voti. L'elemento che è stato introdotto quest'anno, in un primo momento del tutto inconsapevolmente, ma poi sempre più consci nel farlo è stato quello di lavorare anche a progetti che non avessero raggiunto un numero consistente di voti, ma che fosse stato ritenuto dalla Consulta stessa di particolare importanza o interesse pubblico. La differenza tra le due tipologie di progetti, quelli a votazione e quelli, chiamiamoli così, di proposta, a cui abbiamo lavorato portano su di sè, anche, delle grosse differenze nella loro stessa natura. I progetti su votazione hanno la caratteristica di essere legati ad un certo bisogno o desiderio e sono anche legati ad una certa forma di urgenza nella realizzazione. I progetti avanzati su nostra proposta rispondono anche loro ad un desiderio, ma hanno piuttosto la forma di un orientamento, rispondono alla domanda: Che cosa ci piacerebbe che succedesse?
Questo, però, costa una grande responsabilità. Ma abbiamo pensato che potevamo permettercela.
Ed è per questa responsabilità che ci siamo data che per ciascun progetto che ora proponiamo verrà specificato se è nato da votazione oppure rientra tra quei progetti di orientamento di cui abbiamo appena parlato.
Il primo progetto di orientamento riguarda la Rocca dei Boiardo, quello che noi vorremmo è che si potesse sviluppare un progetto intorno a questo edificio, cos" importante, ma anche cos" versatile, che permettesse di poterlo vivere maggiormente; intendendolo quindi sia come edificio di importanza storico-artistica evidente, ma anche come edificio capace di contenere una serie di iniziative che portino a vivere la Rocca non solo come monumento, ma anche come fulcro vivo e quotidiano della vita scandianese. Chiaramente, le nostre preferenze verterebbero su feste pubbliche, incontri con personalità vicine al nostro mondo, e momenti per noi interessanti di ritrovo e di incontro. Su questo progetto di orientamento ci siamo soffermati anche sulla necessità di pubblicizzare maggiormente quello che è il patrimonio storico e artistico del paese, il che, per noi, potrebbe favorire quello che intendiamo per Rocca viva e frequentata.
Il secondo progetto a cui abbiamo lavorato, e che nasce da votazione, vuole rispondere all'esigenza di base, comune e fortemente sentita tra tutti, di avere momenti di vita insieme, integranti o come proseguimento di quelli già vissuti. Tale progetto è stato poi articolato in tutte quelle modalità emergenti in cui questa esigenza poteva essere soddisfatta. Le proposte avanzate alle Consulta sono state tantissime e su queste abbiamo votato e lavorato.Le modalità dello stare insieme potrebbero prendere la forma di Tornei sportivi nelle piazze, Feste di fine scuola ai capannoni della fiera, Incontri con persone che possano incontrare i nostri interessi, Gite organizzate, Maxi-schermo in piazza per poter assistere ad eventi sportivi importanti, come gli europei di calcio o le prossime olimpiadi.
Anche per quest'anno non ci siamo fatti mancare la ciliegina sulla torta dei nostri desideri, e come al solito questa ciliegina piace moltissimo. Ci immaginiamo d'estate, al caldo, in molti riuniti intorno ad un campo da calcetto, a ridere a crepapelle e a scherzare con il gelato in mano. Che cosa c'è di strano? Per noi niente, anzi, ma questo campo da calcetto ce lo immaginiamo di quelli insaponati. E per voi c'è qualcosa di strano?
La Consulta di Arceto, prima di descrivere i progetti a cui ha lavorato quest'anno, vorrebbe far riflettere il signor Sindaco e i signori Assessori su quella che è stata la motivazione di base del proprio lavoro. Ad Arceto si è cercato di lavorare contemporaneamente su due fronti: il primo, principale momento di lavoro, è stato quello di cercare migliori condizioni per i ragazzi nel paese stesso, il secondo è quello di dare maggiori opportunità ai ragazzi di integrarsi in quella che è la qualità di vita già presente nel comune di appartenenza, e cioè Scandiano, il che rappresenterebbe, di per sè, un miglioramento delle condizioni dei ragazzi di Arceto.
E su questa modalità può lavorare sia la scuola, creando maggiori momenti di incontro, partecipazione e scambio, ma anche l'Amministrazione. Quello a cui l'Amministrazione a nostro avviso potrebbe pensare è di istituire forme di collegamento costanti tra Arceto e Scandiano che ci consentirebbero di passare pomeriggi in biblioteca, per le vie di Scandiano, frequentare le palestre sportive per tutti quegli sport che ad Arceto non vengono praticati, il cinema, la piscina.Anche per noi è valsa la modalità di lavoro su progetti proposti a votazione e su progetti che sono stati intesi come un orientamento. E anche per noi l'urgenza principale è stata quella di cercare risposte a quello che è il bisogno diffuso di socializzazione, declinandolo in tante possibilità diverse di incontro.
Quella che si potrebbe cercare è una sala polivalente in cui potersi trovare semplicemente per stare insieme, fare i compiti, conoscerci un po' meglio tutti. Quella che, a nostro avviso, si potrebbe ottenere è una collaborazione con la scuola per poter usufruire al pomeriggio di alcuni suoi locali per potere fare tutto ciò.
Un'altra opportunità che abbiamo ravvisato è quella tenere aperta la palestra alla domenica pomeriggio, soprattutto nei mesi invernali, in cui poter andare, praticando liberamente lo sport, con lo scopo sostanziale di avere un luogo in cui incontrarci.
Altra possibilità l'abbiamo cercata nel Castello di Arceto, luogo per altro da noi per nulla frequentato, questo potrebbe diventare la sede di feste pubbliche, o si potrebbe sfruttare il suo parco, in primavera e in estate, per l'allestimento di varie tipologie di mercatini, anche coinvolgendo le associazioni e i privati.
Queste sono tutte le possibilità di incontro a cui abbiamo lavorato, alcune, come abbiamo già detto, hanno il carattere di preminenza e altre, invece, hanno la forma di orientamento. Il lavoro che ci ha tenuto occupato per tutto il tempo del mandato della Consulta 2003-2004 è stato quello di cercare queste possibilità di incontro tenendo debitamente conto delle condizioni presenti ad Arceto, e dunque rendendo queste possibilità il più concrete e praticabili possibile.
Ultimo aggiornamento: 05/31/2005