Edifici storici del Paese
Pieve di S. Maria
La parrocchiale, dedicata alla Natività di Maria, si presenta al visitatore con una facciata tripartita verticalmente sormontata da un grande frontone ricurvo.
L'interno è a tre navate e otto campate. Fu fatta erigere nella prima metà del secolo XV da Feltrino Boiardo, primo conte di Scandiano, su disegno di un architetto ferrarese. Di grande interesse, all'interno, il dipinto di S.Caterina d'Alessandria, patrona del paese, del pittore bolognese Bartolomeo Passarotti (1529-1592), la tela della Madonna delle Grazie, all'altare di S.Pietro, del pittore reggiano Orazio Talami (1624-1708) e il quadro della Natività del pittore francese Jean Baptiste Le Bell (1740).
La chiesa conserva alcune pregevoli sculture lignee dei secoli XVI, XVII e XVIII. Ricordiamo : il gruppo statuario della Madonna del Rosario di Antonio Baiardi (1654), l'altare del SS.Sacramento di Giacomo Cocconcelli (1704) e il Cristo Morto.
Degno di menzione, per il visitatore, il Cenotafio che conserva il cuore di Lazzaro Spallanzani del reggiano Francesco Tondelli (1808).
Chiesa di S. Giuseppe
Fu costruita nella prima metà del secolo XVI fuori le mura del Castello, nel luogo dove già esisteva una piccola cappella officiata dall'omonima Confraternita di S.Giuseppe.
L'attuale facciata fu disegnata nel 1776 dall'architetto reggiano Francesco Iori ; anche il campanile, a pianta rettangolare, risale ad alcuni anni prima (1759) ed è attribuito al reggiano A.Bazani.
L'interno presenta una sola navata con la cappella dell'altare maggiore in asse con la facciata. Sopra l'altare maggiore il dipinto, di squisita fattura, raffigurante lo sposalizio di S.Giuseppe e di Maria è del 1759 ed è attribuito a F.Miselli. Si ammirano anche due pregevoli opere d'intaglio nella cappella del Crocefisso : un tabernacolo in legno attribuito a F.D.Ceccati (1641-1714) e l'adornamento dell'organo dello scultore reggiano Giacomo Cocconcelli (1704).
Quest'ultimo è considerato uno dei più notevoli lavori d'intaglio di intonazione barocca della provincia reggiana.
Torre Civica o dell'Orologio
Proseguendo per via Magati si giunge alla Torre Civica o dell'Orologio. In origine essa era la porta d'ingresso dell'antico borgo, fatta costruire da Feltrino Boiardo nella prima metà del secolo XV. Nel 1548 l'Orologio era già sistemato sulla torre e si poteva ammirare dalla vicina piazza del mercato. La campana che scandisce le ore fu benedetta nel 1543 dal Papa Paolo III.
Di particolare interesse il quadrante delle ore che si affaccia su via Magati, dotato di una sola sfera e con il perno a forma di Sole. Sotto al quadrante, in una nicchia, era raffigurata Santa Caterina d'Alessandria patrona di Scandiano. L'affresco si trova ora nella sede del Municipio.
Casa Spallanzani
Il prospetto principale da via Magati della casa natale di Lazzaro Spallanzani è caratterizzato da armoniosi elementi architettonici barocchi : finestrini del seminterrato con una cornice a larga fascia, balaustre in laterizio, finestre del primo piano e del secondo sormontate da una ricca cimasa. L'interno presenta una distribuzione planimetrica cinquecentesca, costituita da due corpi simmetrici attorno alla corte interna collegati tra loro dalle logge e dal vano della scala, di impianto settecentesco. Di notevole pregio il doppio ordine di logge e lo scalone: le prime sono costituite da pilastri in muratura e archi a tutto sesto con i parapetti dei loggetti a bambocci. Lo scalone, che si sviluppa su tre rampe, evidenzia elementi decorativi di stile barocco : parapetti balaustrati, decori floreali, capiscala con busti e vasi e pilastri in muratura con cornici finemente stuccate. Il tutto di straordinaria varietà e ricchezza ornamentale. In questa casa, dichiarata monumento nazionale il 16 novembre 1939, il s
ommo naturalista nacque il 12 gennaio 1729, visse a lungo, fece esperienze e scoperte e, in sei stanze al secondo piano, sistemò il suo ricco museo di storia naturale.
Piazza Fiume
Racchiusa su i quattro lati da alti edifici, entro il perimetro dell'antico Castello, si apre piazza Fiume. Essa occupa lo spazio un tempo occupato dalle antiche contradelle demolite nel 1915. L'edificio del lato sud-est (casa Almansi) è quello che rimane dell'antico Ghetto degli Ebrei e della Sinagoga. Anche il Peculio dei grani, il forno della Comunità e l'antica Filanda si affacciavano su questa piazza.
Piazza Spallanzani
L'impianto urbanistico della piazza si può collocare nei primi anni del secolo XVI. Una visione panoramica mette in evidenza la diversità dei portici e degli edifici, particolare da ricondursi alla distinzione delle diverse proprietà. Sulla piazza si affacciano le case delle famiglie più in vista del paese : Vallisneri, Carandini, Magati, Bassi.
Al centro il monumento a Lazzaro Spallanzani dello scultore reggiano Guglielmo Fornaciari, inaugurato il 21 ottobre 1888. Nella piazza si tiene il mercato settimanale del lunedì e si è tenuto, fino alla fine del 1800, il mercato dei bozzoli e delle gallette.
Sede Municipale
L'impianto urbanistico originario è del secolo XVI. L'attuale palazzo è frutto di un intervento edilizio ultimato nel 1912 su disegno dell'ing. Stanislao Cagliari. Il prospetto si articola su due livelli scandiati da finestre allineate, trabeate al piano terra e arricchite di timpani al primo piano. La particolare struttura architettonica ha nel portone centrale, nel balcone e nella timpanatura della linea del tetto i suoi elementi caratterizzanti. Nell'ingresso ben figura lo scalone centrale diviso in due branche. Tra le decorazioni pittoriche monocrome gli stemmi di Scandiano e di Reggio Emilia e quelli delle famiglie Boiardo e Da Fogliano. All'interno del palazzo è possibile ammirare due pregevoli affreschi del XVI secolo raffiguranti S.Caterina d'Alessandria, patrona di Scandiano, e sei busti in gesso dello scultore scandianese Luigi Mainoni (1804-53) raffiguranti varie glorie scandianesi : Matteo Maria Boiardo, Cesare Magati, Antonio Vallisneri senior, Lazzaro Spallanzani ........
Il Castello
E' la prima cellula edilizia del paese ed è stato, per otto secoli, il simbolo del suo potere politico.
Il complesso architettonico, che si sviluppa su una superficie di 5000 mq., ha subito nel tempo molti rifacimenti.
Esso infatti, nato nel 1315 come edificio difensivo con i Da Fogliano, fu trasformato in dimora signorile dalla famiglia Boiardo (1423-1560) ed infine in palazzo rinascimentale dai marchesi Thiene (1565 - 1623) e dai principi d'Este (1645-1726). Nell'edificio convivono e si possono ammirare strutture architettoniche medievali (torre pusterla dell'ingresso nord e archetti pensili del cortile), rinascimentali (portico del cortile) e barocche (scalone, bifore, architravate del cortile, decorazioni a stucco dell'appartamento estense). Tutta la storia di Scandiano e della sua gente si è svolta all'interno del castello. In una stanza del primo piano dell'edificio, nacque il poeta Matteo Maria Boiardo; nei sotterranei era solito compiere i suoi esperimenti il grande Lazzaro Spallanzani. Alloggiarono al castello il poeta Francesco Petrarca, il riformatore Giovanni Calvino e Papa Paolo III. Qui, il 10 ottobre 1796, si inneggiò alla libertà e a Napoleone e si aderì alla Repubblica Reggiana.
Sempre all'interno di questo castello, l'11 marzo del 1860, si svolse il plebiscito che sancì l'annessione di Scandiano al Regno di Sardegna.
Ultimo aggiornamento: 09/19/2007