dal 1727 al 1859
Ritorno al Duca di Modena, Regno d'Italia e Restaurazione
Dopo la morte di Foresto il marchesato ritornò alla camera ducale dove rimase fino al 1796. Fu questo un periodo di soverchia gravezza per gli scandianesi. Furono introdotte nuove tasse e tolte alla Comunità le rendite del banco civile e criminale.
Il castello fu spogliato di ogni suo bene : strappate dai muri le pitture del Dell'Abate, rimossi quadri preziosi e mobili. Ogni cosa fu trasportata a Modena e andò ad arricchire i palazzi di corte.
Dopo la fuga del Duca Ercole, sotto l'incalzare delle truppe napoleoniche, la Comunità di Scandiano aderì alla Repubblica reggiana. Da quel 10 ottobre 1796 Scandiano partecipò attivamente agli avvenimenti politici che segnarono la nascita delle repubbliche Cispadana e Cisalpina.
Al periodo napoleonico di grandi cambiamenti e di riforme ma anche di guerre e di sacrifici per le popolazioni seguì, con il ritorno a Modena del duca Francesco IV, il lungo periodo della Restaurazione.
In questi 45 anni, tanto durò questo periodo, la nostra Comunità fu gravata dalle tasse, sfruttata, imbavagliata dalla censura e privata della libertà.

La Costituzione della Repubblica Cispadana fu approvata a Modena il 19 marzo 1797
Ultimo aggiornamento: 12/15/2004