ICI – Abitazione principale e affini

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 maggio 2008 il decreto legge n. 93 2008 (Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie) che da quest’anno esclude dall’applicazione dell’ICI l’abitazione principale (con relative pertinenze) e gli alloggi ad essa assimilati in base a leggi o Regolamento comunale.
L’Ufficio Tributi del Comune di Scandiano, da una prima lettura del decreto e, salvo diverse indicazioni ministeriali, propone questa interpretazione.

L’esclusione dall’Ici riguarda:
1) l’abitazione principale, intesa come abitazione dove il proprietario ha la sua residenza anagrafica. Tale esclusione non spetta alle abitazioni principali di categoria catastale A1 (di tipo signorile), A8 (ville), A9 (castelli), che pertanto continueranno a pagare l’imposta con aliquota ridotta del 5,7 per mille e detrazione di 180,76 euro;
2) una pertinenza dell’abitazione principale, così come disposto dal regolamento comunale, che può essere accatastata come C6 (garage) o C2(cantina) o C7(tettoia), che deve essere inoltre utilizzata dal proprietario in modo continuativo a servizio della sua abitazione;
3) le abitazioni (e pertinenze) di proprietà di anziani o disabili che, a seguito di ricovero permanente, acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari, a condizione che l’abitazione non sia data in locazione a terzi e sia a loro disposizione;
4) le abitazioni (e pertinenze) delle cooperative edilizie a proprietà indivisa effettivamente utilizzate quale abitazione principale di residenza dai soci assegnatari;
5) le abitazioni (e pertinenze) di proprietà degli Istituti autonomi Case Popolari (oggi ACER) regolarmente assegnati;
6) le abitazioni (e pertinenze) di proprietà, anche in quota, del coniuge separato/divorziato non assegnatario della ex casa coniugale, a condizione che questi non sia titolare di altro alloggio destinato a sua abitazione principale nel Comune di Scandiano;
7) le abitazione (e pertinenze) dei cittadini italiani residenti all’estero a condizione che l’abitazione non sia data in locazione a terzi e sia a loro disposizione.
Quanto al caso più controverso delle abitazioni (e relative pertinenze) concesse in uso gratuito ai parenti in linea retta di primo grado (genitori/figli), il Comune di Scandiano aveva previsto nel proprio regolamento l’assimilazione all’abitazione principale limitatamente all’applicazione dell’aliquota ridotta del 5,7 per mille.
Vista l’interpretazione data al decreto legge n. 93 dalla circolare dell’ANCI Emilia Romagna del 3 giugno 2008, e vista la risoluzione ministeriale n. 12/DF del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle Finanze anche questa fattispecie “sembrerebbe” rientrare nell’esenzione Ici. L’Amministrazione Comunale si uniforma a questa interpretazione salvo ulteriori indicazioni ministeriali.

Nel 2008, perciò, si deve continuare a pagare l’ICI, con le aliquote deliberate dal Comune di Scandiano, in tutti i casi diversi da quelli indicati, ad esempio: le abitazioni principali solo se rientrano nelle categorie catastali A1, A8 e A9; alloggi sfitti o tenuti a disposizione (seconde case); alloggi dati in affitto sia a canone libero che a canone concordato; tutti gli altri fabbricati come gli uffici, negozi, magazzini, capannoni, le aree fabbricabili e i terreni agricoli.

Si precisa infine che il bollettino di quest’anno riporta un nuovo numero di conto corrente (CCP 88665252 intestato a Equitalia Parma Reggio spa) e deve essere utilizzato per i versamenti Ici ancora dovuti e relativi, come detto, agli immobili situati nel Comune di Scandiano, diversi dall’abitazione principale. Il pagamento può essere effettuato anche con il modello F24 presso gli sportelli bancari e gli uffici postali.

Qualora sia già stato effettuato un pagamento ICI 2008 per le unità immobiliari oggi escluse, senza perciò tener conto delle nuove agevolazioni previste dal decreto legge, si può chiedere il rimborso della somma versata, all’ufficio Tributi del Comune di Scandiano, corso Vallisneri 6.

 

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