Tariffa rifiuti corrispettiva puntuale, scadenza 31/07/2022

Sono in arrivo le fatture 2022 della tariffa rifiuti corrispettiva puntuale, relative al primo semestre dell’anno, con scadenza 31 LUGLIO 2022.
Come per la Tari, il cliente riceverà due fatture all’anno con cadenza semestrale; le aziende, inoltre, potrenno scaricare l’IVA pari al 10%

Con il passaggio nell’anno 2022 dalla TARI Tributo alla TARIFFA Rifiuti Corrispettiva, le nuove fatture in arrivo, presentano alcune particolarità rispetto alle precedenti che vogliamo illustrare per renderne più trasparente la lettura .

VIDEO ILLUSTRATIVO DELLA NUOVA TARIFFA

CONTEGGIO DELLE VUOTATURE
Le vuotature addebitate nella prima fattura di acconto sono le vuotature presunte per i primi 6 mesi; analogamente avverrà nella seconda fattura di dicembre. Le vuotature effettive saranno conteggiate solo nella prima fattura dell’anno successivo. Fermo restando che ogni utenza dovrà pagare per le vuotature minime , corrispondenti alla composizione del proprio nucleo familiare, anche nel caso che conferisca meno vuotature del minimo .

Così :

  •  Qualora le vuotature fossero superiori a quelle previste su base annua, il contribuente dovrà corrispondere il costo delle vuotature eccedenti, che per l’anno 2022 è pari a € 1,60 – contenitore 40 lt- o € 4,36 – contenitore da 12° lt- , per ogni vuotatura oltre le minime;
  • Qualora le vuotature fossero inferiori a quelle previste su base annua il contribuente, tenuto comunque a sostenere il costo per il n. di vuotature minime attribuite secondo la composizione del nucleo familiare, non sarà soggetto ad alcun conguaglio .

Se l’utenza non supererà le vuotature minime assegnate, potrà beneficiare di un piccolo risparmio economico. Le aziende inoltre potranno scaricare l’IVA addebitata in fattura .

LETTURA DELLE VUOTATURE
La lettura delle vuotature avviene con due modalità :

  • Attraverso un lettore ottico posizionato sui mezzi utilizzati per la raccolta ; in questo caso la lettura del codice a barre avviene avvicinando il contenitore al lettore, ma può avvenire anche senza lo spostamento del contenitore se il mezzo si avvicina ai bidoncini;
  • Attraverso un braccialetto dotato di lettore ottico indossato dall’operatore ecologico; in questo caso i sacchetti del rifiuto possono anche essere prelevati manualmente e la lettura del codice a barre avviene attraverso il braccialetto ;

COME SI CALCOLA L’IMPORTO DA PAGARE

Il quadro di dettaglio della fattura è così formulato:

Per le utenze domestiche (famiglie) la fattura sarà composta da:

  • quota fissa proporzionale al numero dei componenti e calcolata in base alla superficie assoggettabile;
  • quota variabile con un importo fisso in base al numero dei componenti il nucleo famigliare;
  • riduzione della quota variabile pari al 35% della quota variabile;
  • numero di vuotature minime rapportato al numero dei componenti addebitate in fase di acconto e a conguaglio l’addebito delle eventuali vuotature eccedenti le minime;
  • addizionale provinciale (denominata TEFA) calcolata su tutte le voci precedenti;
  • Iva calcolata sulla stessa base sulla quale viene calcolata l’addizionale provinciale.

Per le utenze non domestiche (aziende, esercizi commerciali, ecc.) la fattura sarà composta da:

  • quota fissa calcolata in base alla superficie assoggettabile e alla categoria tariffaria assegnata;
  • quota variabile calcolata in base alla superficie assoggettabile e alla categoria tariffaria assegnata;
  • riduzione della quota variabile pari al valore del costo della raccolta del rifiuto indifferenziato;
  • numero fisso di vuotature minime calcolate nelle fatture di acconto e a conguaglio le eventuali vuotature eccedenti le minime;
  • addizionale provinciale (o TEFA) calcola su tutte le voci precedenti;
  • Iva calcolata sulla stessa base sulla quale viene calcolata l’addizionale provinciale.

Inoltre nella fattura sono presenti informazioni relative al contenitore per la raccolta del rifiuto indifferenziato consegnato ad ogni utenza, con indicazione del codice e delle dimensioni del contenitore stesso.

COME PAGARE
Altra novità riguarda le modalità di pagamento, da quest’anno infatti, sarà possibile effettuare il pagamento mediante bollettino postale che potrà essere pagato presso gli sportelli postale e le banche abilitate e se ne potrà chiedere l’addebito automatico sul proprio conto corrente tramite la domiciliazione . Restano ferme le altre modalità di pagamento (bonifico bancario, pagoPA)

INFORMAZIONI

Nel caso in cui si riscontrino incongruenze, o comunque per qualsiasi informazione necessaria , i cittadini si potranno rivolgere ad Iren Ambiente, utilizzando i seguenti canali: