Finanziamento a fondo perduto riconosciuto ai titolari di partita iva che esercitano attività d’impresa e di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario e agli enti non commerciali per la diminuzione del fatturato nel 2020

PREMESSE:
Il contributo (Decreto Sostegni) viene riconosciuto ai titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa e di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario, ed è commisurato alla diminuzione del fatturato medio mensile verificatasi durante l’intero anno 2020 rispetto all’anno 2019.

BENEFICIARI:
Possono accedere all’agevolazione i titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato che svolgono in Italia attività d’impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario, che nel secondo periodo di imposta precedente al periodo di entrata in vigore del decreto abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a € 10.000.000.

Inoltre, il contributo spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali. Sono invece esclusi dalla fruizione del contributo a fondo perduto coloro la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del decreto o che abbiano attivato la partita Iva successivamente, gli enti pubblici, gli intermediari finanziari e le società di partecipazione.

REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ:
I requisiti per richiedere il contributo a fondo perduto sono due:

  • i ricavi e i compensi relativi all’anno 2019 non devono superare i € 10.000.000;
  • la media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 deve risultare inferiore almeno del 30% rispetto a quella dell’anno 2019.

Quest’ultimo requisito non è necessario per i soggetti che hanno attivato la partita Iva a partire dal 1/01/2019.

ENTITÀ E FORMA DELL’AGEVOLAZIONE:
Per il calcolo dell’ammontare del contributo spettante sono previste diverse percentuali determinate dalla fascia di ricavi 2019 del richiedente, da applicare alla differenza tra le due medie mensili 2019 e 2020:

  • 60% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di € 100.000;
  • 50% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di € 100.000 fino a € 400.000;
  • 40% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di € 400.000 fino a € 1.000.000;
  • 30% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di € 1.000.000 fino a € 5.000.000;
  • 20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di € 5.000.000 fino a € 10.000.000.

In presenza dei requisiti il nuovo contributo spetta, in ogni caso, nella misura minima di € 1.000 per le persone fisiche e di € 2.000 per i soggetti diversi. L’importo massimo è di € 150.000.

Il nuovo contributo a fondo perduto è escluso da tassazione sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi.

SCADENZA:
Le istanze per il contributo a fondo perduto possono inviate a partire dal giorno 30/03/2021 e non oltre il giorno 28/05/2021.

INFORMAZIONI, COMUNICAZIONI E MODULISTICA:
Per informazioni e chiarimenti, è possibile scrivere a: urp@mise.gov.it oppure contattare l’Agenzia delle Entrate attraverso la pagina: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/contatta/assistenza-fiscale

DISCLAIMER:
Questa informativa ha valore puramente divulgativo. Per approfondimenti e chiarimenti si rimanda alla pagina web: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Contributo_fondo_perduto_decreto_Sostegni.pdf/

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