FINANZIAMENTO A FONDO PERDUTO FINO AL 70% PER PROGETTI DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

PREMESSE:
Ai sensi della L.R. 12/2002, la Regione Emilia-Romagna intende continuare e consolidare il proprio ruolo in ambito di cooperazione internazionale, rilanciando la necessità di uno sviluppo condiviso e di una cooperazione che oltrepassi barriere e confini nazionali. I paesi coinvolti per i possibili progetti di sono i seguenti:

Africa: Burundi, Burkina Faso, Camerun, Campi Profughi Saharawi e Territori liberati, Costa D’Avorio, Etiopia, Kenya, Marocco, Mozambico, Senegal, Tunisia, Territori Autonomia Palestinese.

Est-Europa: Bielorussia, Ucraina.

BENEFICIARI:
Il bando è rivolto ai soggetti della cooperazione internazionale, in particolare:

  • Organizzazioni Non Governative (ONG);
  • Onlus;
  • Organizzazioni di Volontariato;
  • Associazioni di Promozione Sociale;
  • Cooperative Sociali;
  • Enti Locali.

I beneficiari devono avere sede legale o sede operativa in Regione Emilia-Romagna ed essere presenti in maniera attiva nel territorio.

Il soggetto proponente non deve avere in corso più di due progetti sullo stesso paese (compresi i progetti eventuali di emergenza o strategici) alla data di chiusura del bando.

Il soggetto proponente dovrà accreditarsi. L’accreditamento di un’organizzazione è il prerequisito necessario per presentare una domanda di contributo.

TIPOLOGIA DI INTERVENTI AMMISSIBILI:
I soggetti proponenti possono presentare una sola domanda per ciascun Paese, sia esso prevalente o secondario, e non più di tre domande complessive sul bando. Per paese prevalente si intende il territorio in cui si realizza almeno il 60% delle attività.

Condizioni di ammissibilità:
1) presenza di un soggetto co-proponente del territorio regionale.

Il soggetto co-proponente può appartenere ad una delle seguenti categorie:

  • ONG;
  • Onlus
  • Organizzazioni di Volontariato iscritte al registro regionale;
  • Associazioni di Promozione Sociale iscritte al registro regionale;
  • Cooperative sociali iscritte all’albo regionale;
  • Enti Locali ed altri Enti Pubblici;
  • Università, Istituti di Formazione, di Ricerca e Culturali accreditati in conformità alle normative regionali;
  • Fondazioni;
  • gli enti pubblici non compresi nella categoria di enti locali;
  • Imprese di pubblico servizio;
  • Organizzazioni Sindacali e di Categoria;
  • Comunità di Immigrati;
  • Istituti di Credito, Cooperative ed Imprese, con particolare riguardo a quelle artigiane piccole e medie.

2) sostegno al progetto di almeno un partner locale. In caso di progettazioni su due paesi, è necessario altresì il sostegno del partner locale del paese secondario.

Il budget finanziario dovrà essere compilato per attività. Il numero minimo delle attività previste è pari a 3 (possono essere previste anche attività “libere”):

  • attività 1: coordinamento;
  • attività 2: sensibilizzazione in Emilia-Romagna;
  • attività 3: “libere”.

Non è previsto un numero massimo di attività.

L’attività 1: coordinamento è obbligatoria e contiene tutte le voci di spese relative al coordinamento, siano esse in Italia o in loco, relative a coordinatori, personale amministrativo/ contabile, espatriato ed eventuale diarie e viaggi che si rendano necessari per svolgere al meglio questa attività. Le spese generali ed amministrative di tutto il progetto devono essere inserite all’interno di questa attività con una percentuale massima del 6% dei costi diretti delle attività. In tale voce rientrano i costi relativi alla gestione delle attività progettuali e tutte le spese amministrative; tali spese hanno carattere forfettario e non richiedono rendicontazione specifica.

L’attività 2: sensibilizzazione in Emilia Romagna è obbligatoria e riguarda tutte le iniziative e le attività di informazione/sensibilizzazione che verranno realizzate sul territorio dell’Emilia Romagna per diffondere i risultati per diffondere i risultati del progetto e far conoscere ai cittadini le attività realizzate e le relazioni in essere tra i paesi. La percentuale massima concessa per la realizzazione di questa attività è del 4,5% dei costi diretti delle attività;

Per una spiegazione più dettagliata delle voci di attività ammissibile si rimanda all’allegato B del bando.

ENTITÀ E FORMA DELL’AGEVOLAZIONE:

La percentuale massima del contributo regionale non potrà superare il 70% del costo totale del progetto.

Le risorse complessive ammontano a 1.200.000 , che sono ripartiti, secondo le indicazioni del Piano operativo della cooperazione internazionale (delibera regionale n. 231 del 19/02/2018), nelle seguenti aree geografiche:

  • Bacino Sud del Mediterraneo: Marocco, Tunisia;
  • Africa Sub-Sahariana: Burundi, Burkina Faso, Camerun, Costa D’avorio, Etiopia, Kenya, Mozambico, Senegal;
  • Territori dell’autonomia palestinese;
  • Campi profughi Saharawi;
  • Est-Europa: Bielorussia, Ucraina.

SCADENZA:
La scadenza per la presentazione delle domande è il 7/09/2020 alle ore 17.00.

INFORMAZIONI, COMUNICAZIONI E MODULISTICA:
Per informazioni e chiarimenti, è possibile rivolgersi a: Caterina Brancaleoni, 051 527 8901 oppure scrivere a: CooperazioneInternazionale@Regione.Emilia-Romagna.it .

DISCLAIMER:
Questa informativa ha valore puramente divulgativo. Per approfondimenti e chiarimenti si rimanda al testo integrale del bando disponibile alla pagina web: https://fondieuropei.regione.emilia-romagna.it/bandi/bando-per-la-cooperazione-internazionale-2020 .

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